Windows scende sotto il 60% di quota di mercato per desktop
Dopo oltre un decennio in cui Windows ha dominato comodamente il mercato dei sistemi operativi per desktop, i dati pubblicati da StatCounter indicano un cambiamento importante. Per la prima volta negli ultimi anni, la quota di mercato globale di Windows è scesa sotto la soglia psicologica del 60%, arrivando intorno al 59,8%.
Sebbene Windows rimanga il leader indiscusso, la tendenza è una da tenere d’occhio. Allo stesso tempo, sia macOS che le distribuzioni Linux continuano a guadagnare utenti, e il mercato desktop sembra entrare in una fase di diversificazione senza precedenti.
Windows non domina più il mercato desktop come in passato
Secondo i dati di StatCounter Global Stats, la distribuzione dei sistemi operativi desktop a livello mondiale è all’incirca la seguente:
- Windows – quasi 60%
- macOS – circa 18%
- Linux – oltre il 4%
- ChromeOS – circa il 2%
- altri sistemi operativi – percentuale molto bassa
Guardando all’evoluzione degli ultimi anni, si osserva che Windows perde costantemente alcune decine di percentuale quasi ogni mese, mentre macOS e Linux registrano una crescita lenta ma costante.
Questa evoluzione non rappresenta un collasso per Microsoft, ma conferma che il mercato desktop è più competitivo rispetto a cinque o dieci anni fa.

Perché Windows perde utenti?
Ci sono diversi motivi che spiegano questa diminuzione.
Requisiti hardware imposti da Windows 11
Una delle decisioni più discusse di Microsoft è stata l’introduzione di requisiti hardware severi per Windows 11.
La necessità di un modulo TPM 2.0, processori relativamente nuovi e funzioni moderne di sicurezza ha fatto sì che milioni di computer ancora funzionanti non potessero essere aggiornati ufficialmente.
Molti utenti hanno preferito mantenere Windows 10, mentre altri hanno scelto alternative come Linux, piuttosto che investire in un nuovo computer.
Fine del supporto per Windows 10
Con l’avvicinarsi della fine del supporto ufficiale per Windows 10, gli utenti devono decidere tra:
- l’acquisto di un nuovo PC;
- il pagamento del programma Extended Security Updates;
- la migrazione a un altro sistema operativo.
Per molti utenti domestici e piccole organizzazioni, Linux sta diventando un’alternativa attraente, soprattutto per i computer più vecchi.
Linux è più facile da usare rispetto al passato
Dieci anni fa, installare una distribuzione Linux richiedeva conoscenze tecniche considerevoli.
Oggi la situazione è completamente diversa.
Distribuzioni come Ubuntu, Linux Mint, Fedora o Zorin OS offrono:
- installazione semplificata;
- interfacce grafiche moderne;
- ottimo supporto per hardware;
- aggiornamenti rapidi;
- negozi di applicazioni intuitive.
Inoltre, l’ecosistema software open-source è più maturo che mai.
Apple continua a guadagnare terreno
La crescita di macOS è spiegata in gran parte dal successo dei processori Apple Silicon.
I modelli MacBook con i chip M1, M2, M3 e M4 hanno completamente cambiato la percezione dei laptop Apple grazie a:
- un’autonomia molto elevata;
- eccellenti performance;
- livelli ridotti di rumore;
- efficienza energetica.
Molti utenti che in precedenza acquistavano laptop Windows ora scelgono un MacBook.
L’intelligenza artificiale cambia il modo in cui scegliamo il sistema operativo
L’ascesa dei servizi basati sul cloud e dell’intelligenza artificiale riduce la dipendenza degli utenti da un certo sistema operativo.
Applicazioni come Microsoft 365, Google Workspace, ChatGPT, Gemini, Claude o Perplexity funzionano direttamente dal browser.
Questo significa che per molti utenti conta meno se utilizzano Windows, Linux o macOS.
Il browser è diventato la principale piattaforma di lavoro.
Linux beneficia del cambiamento del mercato
Sebbene una quota di circa il 4-5% possa sembrare modesta, per la comunità Linux è un risultato molto importante.
Solo pochi anni fa, Linux oscillava intorno al 2%.
La crescita è alimentata da diversi fattori:
- l’interesse per il software open-source;
- migliore supporto per gaming tramite Steam e Proton;
- sempre maggiore compatibilità con le applicazioni moderne;
- distribuzioni amichevoli per i nuovi utenti;
- requisiti di sistema ridotti che permettono il riutilizzo di PC più vecchi.
Per sviluppatori, amministratori di sistema e utenti tecnici, Linux è già la scelta preferita.
Microsoft rimane leader, ma il monopolio si riduce
È importante sottolineare che Microsoft non sta attraversando una crisi.
Con quasi il 60% del mercato, Windows continua a essere il sistema operativo dominante su desktop.
La maggior parte delle applicazioni commerciali, dei giochi e delle soluzioni enterprise sono sviluppate principalmente per Windows.
Tuttavia, ciò che cambia è il livello della concorrenza.
macOS continua ad attrarre utenti premium, mentre Linux diventa sempre più accessibile al grande pubblico.
Inoltre, l’uso di applicazioni web e servizi cloud riduce il vantaggio tradizionale che Windows aveva grazie al suo ecosistema software.
Cosa ci aspetta per il mercato dei sistemi operativi?
Gli analisti stimano che i prossimi due anni saranno decisivi.
La fine del supporto per Windows 10 potrebbe portare a:
- un’ondata di acquisti di nuovi PC;
- una migrazione accelerata verso Windows 11;
- un ulteriore aumento per Linux;
- il consolidamento della posizione di Apple nel segmento premium.
Se Microsoft non allenterà i requisiti hardware o non offrirà una transizione più semplice per gli utenti di Windows 10, è possibile che Linux raggiunga nuovi record di adozione.
La maturazione del mercato dei sistemi operativi per desktop
La diminuzione della quota globale di Windows sotto il 60% rappresenta più un segnale di maturazione del mercato che l’inizio del declino di Microsoft. Gli utenti hanno oggi più opzioni viabili che mai, e i servizi basati sul cloud e l’intelligenza artificiale riducono l’importanza del sistema operativo utilizzato.
Windows rimane il leader indiscusso su desktop, ma il suo vantaggio si sta gradualmente riducendo. Allo stesso tempo, macOS continua a crescere grazie all’ecosistema Apple, mentre Linux beneficia dell’evoluzione delle distribuzioni moderne e dell’interesse crescente per il software open-source.
Per gli utenti, questa competizione è benefica. Stimola l’innovazione, migliora l’esperienza dell’utente e costringe ogni produttore a offrire prodotti più performanti e meglio adattati alle esigenze attuali.
Fonte: statcounter.com, linuxiac.com