Fedora 45 Beta

Fedora 45 Beta: Linux 7.2, GNOME 51 e una console moderna

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Fedora 45 Beta è stata rilasciata il 15 settembre 2026 e fornisce un’immagine quasi completa della prossima versione principale della distribuzione Linux sviluppata dal Fedora Project. La nuova versione di prova porta il kernel Linux 7.2, GNOME 51, KDE Plasma 6.7, miglioramenti significativi per Anaconda, modifiche di sicurezza e, forse, ciò che è più interessante per gli utenti avanzati, la sostituzione della console tradizionale fbcon con kmscon.

La distribuzione Fedora 45 Beta è disponibile per Workstation, KDE Plasma Desktop, Server, Cloud e IoT, così come per Atomic Desktops, Spins e Labs, con alcune eccezioni nell’area delle immagini ancora non completate.

In breve: Fedora 45 Beta è una versione di prova incentrata meno su cambiamenti spettacolari dell’interfaccia e più sulla modernizzazione dei componenti principali del sistema, sulla sicurezza, sull’installazione, sullo sviluppo software e sull’infrastruttura.

Cosa c’è di nuovo in Fedora 45 Beta?

Tra le nuove funzionalità più importanti di Fedora Linux 45 ci sono:

  • Il kernel Linux 7.2;
  • GNOME 51 per Fedora Workstation;
  • KDE Plasma 6.7 per l’edizione KDE;
  • passaggio alla console virtuale kmscon;
  • controllo obbligatorio della firma RPM;
  • modifiche al comportamento di DNF5 riguardo ai fornitori di pacchetti;
  • integrazione di Stratis in Anaconda;
  • le prime stream di installazione WebUI per Atomic Desktops;
  • oo7 come implementazione standardizzata per la gestione delle password e di altri dati sensibili;
  • aggiornamenti importanti per Python, GCC, LLVM, Go e altri componenti utilizzati nello sviluppo software;
  • miglioramenti per Fedora CoreOS;
  • nuove opzioni per Atomic Desktops.

Kernel Linux 7.2 e ambiente desktop GNOME 51

Fedora Linux 45 Beta utilizza il kernel Linux 7.2, che posiziona la distribuzione molto vicino all’avanguardia dell’ecosistema Linux in termini di componenti software disponibili.

Per gli utenti desktop, Fedora Workstation 45 Beta include l’ambiente desktop GNOME 51, che è nella fase finale di test. La nuova versione porta miglioramenti per la navigazione da tastiera e per il lettore di schermo Orca, oltre al supporto per la rotazione automatica dello schermo su dispositivi compatibili. Diverse applicazioni GNOME sono state anche aggiornate, tra cui Impostazioni, File e Calcolatrice, e l’interfaccia della schermata di accesso è stata migliorata.

Fedora KDE Plasma Desktop include KDE Plasma 6.7, offrendo così anche agli utenti che preferiscono l’ambiente KDE accesso all’ultima versione di esso.

Tuttavia, Fedora 45 non è solo un aggiornamento dell’ambiente desktop. Una parte significativa delle modifiche si concentra sui componenti principali del sistema, sulla sicurezza, sulla gestione dei pacchetti e sugli strumenti di amministrazione.

Kmscon: il cambiamento “invisibile” più interessante in Fedora 45

Una delle nuove funzionalità più insolite è il cambiamento della console virtuale Linux.

Fedora 45 Beta abbandona la vecchia console fbcon, un componente integrato nel kernel, e introduce kmscon, una console in spazio utente che utilizza l’infrastruttura DRM e KMS per la visualizzazione del testo. Il Fedora Project afferma che il cambiamento porta a un rendering più fluido, un miglior supporto per Unicode e font, e una integrazione più moderna con l’hardware grafico.

The Register evidenzia particolarmente il supporto per Unicode, la possibilità di ridimensionare il testo e un migliore rendering su schermi moderni ad alta densità. Nei test della pubblicazione, la dimensione del testo può essere regolata con Ctrl e + o Ctrl e -, mantenendo il testo chiaro e a dimensioni maggiori.

Per la maggior parte degli utenti di Fedora Workstation, la console virtuale è un componente a cui probabilmente non accedono quotidianamente. Tuttavia, per gli amministratori di sistema, gli sviluppatori e gli utenti che lavorano frequentemente dal terminale, questo cambiamento potrebbe essere molto più rilevante di quanto sembri a prima vista.

Sicurezza più rigorosa per i pacchetti RPM

Fedora 45 Beta porta anche un cambiamento importante riguardo alla sicurezza del software.

Il controllo della firma RPM è imposto di default. Pertanto, i pacchetti senza una firma valida non vengono più installati accidentalmente. Questa è una misura mirata all’integrità della catena di fornitura software e a ridurre il rischio associato ai pacchetti non verificati.

DNF5 riceve anche un cambiamento rilevante: non cambia più automaticamente il fornitore di un pacchetto durante i processi di aggiornamento o risoluzione delle dipendenze. In pratica, questa politica riduce la possibilità che un pacchetto installato da un repository specifico venga sostituito automaticamente con uno di un altro fornitore.

Fedora 45 introduce anche identificatori PURL standardizzati per i metadati dei pacchetti e mira a far sì che circa il 99% dei pacchetti software sia ricostruibile in modo riproducibile.

Anaconda diventa più flessibile

Il programma di installazione Anaconda riceve anche alcuni cambiamenti importanti in Fedora 45. Uno di questi è il supporto nativo per Stratis, inclusa la configurazione manuale tramite WebUI e l’installazione automatica tramite Kickstart. Stratis è mirato alla gestione moderna dello storage e offre funzionalità come il thin provisioning, pooling e snapshot.

E le edizioni Fedora Atomic Desktops, progettate per una modalità di utilizzo in cui il sistema viene aggiornato come un’unica immagine, si stanno spostando verso un processo di installazione basato su interfaccia web. Il Fedora Project introduce le prime varianti di questo processo di installazione, mentre le immagini di sistema vengono costruite utilizzando lo strumento image-builder.

Per gli utenti che preferiscono varianti come Silverblue o Kinoite, questi cambiamenti fanno parte della direzione più ampia di modernizzazione dell’infrastruttura Atomic Desktop.

Fedora 45 per sviluppatori

Fedora è sempre stata una distribuzione popolare tra gli sviluppatori grazie alla rapida disponibilità di nuove versioni di compilatori, librerie e linguaggi.

Versione 45 beta continua questa strategia con:

  • GCC 16.2
  • glibc 2.44
  • Binutils 2.47
  • GDB 17.2
  • LLVM 23
  • Python 3.15
  • Go 1.27
  • Perl 5.44
  • Ruby on Rails 8.1
  • Podman 6
  • MariaDB 12.3
  • MySQL 9.7

Per programmatori, amministratori e team DevOps, l’aggiornamento di questi componenti è una delle funzionalità più importanti di Fedora 45. La distribuzione offre così un accesso anticipato a toolchain e runtime che diventeranno rilevanti nell’ecosistema Linux.

Fedora CoreOS e Atomic Desktops

L’area Fedora focalizzata su sistemi immutabili e cloud-native riceve anche aggiornamenti. Fedora CoreOS abilita systemd-oomd e supporto per zram swap di default, meccanismi mirati a migliorare la gestione della pressione della memoria.

Allo stesso tempo, le immagini di Fedora Atomic Desktops vengono costruite utilizzando image-builder, contribuendo alla standardizzazione del processo di creazione e generando immagini di sistema che possono essere utilizzate in macchine virtuali e infrastrutture cloud.

Asahi Remix 45 Beta e Apple Silicon

Fedora 45 Beta non è limitata ai PC x86_64. Fedora Asahi Remix 45 Beta introduce il supporto iniziale per i sistemi Apple Silicon basati su M3, M3 Pro e M3 Max.

Tuttavia, ci sono limitazioni: The Register nota che l’accelerazione GPU 3D ad alte prestazioni non è ancora disponibile e il supporto per le generazioni M4 e M5 non è presente in questa fase.

Per gli utenti Mac che seguono Linux su Apple Silicon, questo è un passo rilevante, ma deve essere visto come una piattaforma ancora in sviluppo.

Fedora 45 Beta è raccomandata per l’uso quotidiano?

Come versione Beta, Fedora 45 non è principalmente destinata a sistemi in cui la stabilità assoluta è una priorità.

Il Fedora Project descrive le versioni Beta come anteprime complete di codice che sono molto vicine alla versione finale, ma potrebbero contenere bug, problemi di compatibilità o migrazioni incomplete. Il progetto incoraggia a testare su hardware reale e a segnalare problemi prima del rilascio finale.

Per testare in una macchina virtuale, su un sistema secondario o per gli utenti che vogliono contribuire ai test di Fedora, la Beta è un buon modo per esplorare le nuove funzionalità prima del rilascio stabile.

Un passo avanti per Fedora

Fedora 45 Beta conferma l’evoluzione di Fedora verso una distribuzione Linux più matura, più sicura e meglio preparata per le esigenze attuali, sia sul desktop che nell’area professionale. L’impatto di questa versione non risiede in un singolo cambiamento spettacolare, ma nel modo in cui più componenti del sistema vengono portati simultaneamente a un livello tecnologico più nuovo.

Per l’utente medio, le differenze possono essere sottili a prima vista. Tuttavia, per l’ecosistema Fedora, questa fase prepara il terreno per future versioni e rafforza la posizione della distribuzione come piattaforma orientata verso le tecnologie Linux moderne.

Fonti: fedoramagazine.org, theregister.com, linuxiac.com

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